29 Gennaio 2008...1:23 pm

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Pronti, partenza, via!

Lunedì 28 gennaio, ore 20:55. Un capannello di giovani amici ha appuntamento nel cortile davanti al Teatro Ciak di Milano, dove è in programma Frankenstein! Pandemonium per chansonnier e ensamble. Nessuno di loro regge un cartello con scritto “songhe io”, ma nonostante questo si ritrovano con facilità. Presenti 4 Pupilli, (K, il Presidente, H e Gnazzo) tutti ovviamente con la felpa ufficiale dell’Associazione, e 8 amici/soci; consegnamo i biglietti: siamo nel primo settore.

Una volta individuati i nostri posti, ci facciamo subito amare dai vicini e obblighiamo una coppietta a scalare di uno per stare tutti insieme: perfetto, lo spettacolo ora può avere inizio.

Entrano i 17 componenti del Nextime Ensemble, seguiti dal direttore Danilo Grassi e da Elio in versione parruccata; il tempo di capire cosa sta andando in scena e il primo tempo è già scivolato via, insieme alle note fuoriuscite dagli strumenti più classici e da altri più improbabili. Intervallo.

Il pubblico è perplesso, ma si riprende all’istante quando Elio intona La follia della donna. Parte 1., sistemandosi il ciuffo della folta finta chioma; il secondo tempo alterna successi degli EELST a canzoni di Bertold Brech, di Weill, Beatles e Stavinskij: un mosaico di elementi che formano un’opera decisamente particolare e divertente.

Pronti, partenza, via! Il direttore dà così l’attacco dell’ultimo brano, quello del bis. Applausi applausi applausi.

Ma perchè proprio Frankenstein? “Non è un caso - spiega Elio - il mostro nella musica è rimasto l’unico spazio di libertà, l’ultimo anarchico possibile.”

Un Elio in gran forma, bravissimo come al solito; la conferma di una artista completo.

Un inchino speciale al maestro Grassi: ironico e bravissimo nel fare da spalla a Elio.

Keps*

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