11 Marzo 2008...3:53 pm

Essere fava oggi.

Salta ai commenti

E’ ufficiale: sono una fava.

Domenica, nel giorno del mio 25° compleanno, sono stata insignita del prestigioso titolo dal nostro Presidente; per conto degli Elio e le Storie Tese mi ha consegnato la mia tessera, 4-dico 4- spillette, un adesivo di Cicciput e una penna giallo fosforescente: la trasformazione per entrare nel Fave Club si è compiuta.

Sono onorata di questo riconoscimento e ne approfitto per ringraziare anche il Dave e Gnazzo per i fiori stupendi, l’Hermann e Mino per il prezioso dvd di Battiato e tutti gli altri.

Ora vi saluto, vado a scoprire i vantaggi di essere Fava.

Keps*

eelst.png

11 Commenti

  • Beh…complimenti, ma soprattutto Tanti Auguroniiiiii!!!!

    Ho sempre detto io che i Marzolini ( quelli nato in marzo ) sono i migliori… visto che lunedi 10 Marzo……..era il mio compleanno!!!!!!!!!!!!! :-)

  • auguri ancora kepssssssssssss

    e anche alla wiwwiwiwiwiwiiwiwiwiwiwiwi

    fortissime le donne pupille!!!

    H.

  • pupillegustative
    12 Marzo 2008 alle 8:19 am

    Ma dai Wiwi!!! Allora auguri anche a te!
    K*

  • Auguri a tutte le favapupille ;)

  • Auguri marziane, marzine, marziole, marzioline, marziali, marzelle, marzolle, marzulle (no, marzulle no..).

  • pupillegustative
    12 Marzo 2008 alle 4:34 pm

    Grazie MarzeMino!
    Ho scoperto una nuova parola: marzemino=vitigno tipico del Trentino; vino di media gradazione e dall’odore delicato, prodotto da tale vitigno.
    Keps*

  • Grazie degli Auguri!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!…… non ci resta che festeggiare con un buon Marzemino allora…

  • tutti a casa di mino????????

  • pupillegustative
    13 Marzo 2008 alle 10:13 am

    Hey nati di marzo, guardate che dice l’Internazionale di noi:

    Pesci (19 febbraio - 20 marzo)
    È ora di ammettere, Pesci, che sei un’opera d’arte miracolosa, un capolavoro diverso da tutti quelli del passato. Non lo dico per assecondare il tuo egocentrismo. Quando ti invito a essere te stesso, non intendo quel te stesso che vuole sempre vincere, costi quel che costi, per poi ritrovarsi da solo in cima a una montagna di rifiuti alta quanto l’Everest. Intendo quel te stesso che dice grazie agli iris selvatici, alla pioggia, al vento e alle persone che coltivano i prodotti che mangi. Che lotta gioiosamente per far sbocciare i semi dell’amore e della bellezza. Il combattente per la libertà spirituale che cerca di inondare gli altri messia con i suoi doni migliori.

    …forse anche chi l’ha scritto è nato sotto il segno dei pesci?
    Keps*

  • …mi ci ritrovo perfettamente! :-)

  • Uffa a me l’Internazionale, il Metro, il City, il Leggo…dicono tutti la stessa cosa, ovvero: che ho un segno sfigato. E me lo dicono sempre chiaro e tondo. Tiè Tiè, mi rifarò, Tiè Tiè.

Lascia una Risposta