Giacomo e Michela: 2 fiumi che viaggiano vicini. Due corsi d’acqua che si spingono verso il mare e che, lungo il loro percorso, cercano di lasciare sul fondo tutti i massi e le pesantezze della vita. Le loro vite scorrono tranquille, in un paesaggio un po’ monotono, ma con un desiderio costante di profondità e di non ristagnare nelle solite abitudini.
Arriveranno al mare da soli? Confluiranno nello stesso corso d’acqua perdendo la loro individualità? Oppure formeranno un lago che non sarà semplicemente la somma di loro due, bensì molto molto di più?
Non voglio anticiparvi niente di questo libro di Fabio Volo emozionante, che mi sono bevuta in 3 giorni e che mi ha lasciato con la sete di un’altra storia altrettanto bella.
“La vita non è ciò che ci accade, ma ciò che facciamo con ciò che ci accade.”

4 Commenti
19 Marzo 2008 alle 11:19 am
Panta rei..
19 Marzo 2008 alle 11:47 am
“e il tempo mi ha detto di non chiedere di più xè un giorno il nostro oceano troverà la sua riva”
gran bel libro, l’ho letto in una sera, non so come fa ma in ogni libro di Fabio Volo io ci ritrovo un pezzettino di me
19 Marzo 2008 alle 12:54 pm
Letto appena tornato da Nyc lo scorso gennaio… che strano effetto
bello ed emozionante come ogni suo libro però forse è ora di rischiare qualcosa di diverso.
19 Marzo 2008 alle 1:36 pm
Sì, ti do ragione Berna, l’ho pensato anch’io.
Keps*