Surgelati Bluvertigo: la soluzione rapida per un concerto gustoso.

Martedì scorso, ovvero il 9 settembre, ero stata invitata da un mio caro amico ad andare al concerto dei Bluvertigo a Milano; per vari motivi non l’ho accompagnato, ma lui è stato così gentile da scriverci la sua recensione sulla serata: Grazie!

Punto primo: 20 anni fa al Palasharp di Milano (che sicuramente aveva un altro nome, mi si perdoni l’ignoranza) suonavano i Depeche Mode.Tra il pubblico si trovavano due amici, marco e andrea, con due cognomi molto banali per chi bazzica le nostre zone: Castoldi e Fumagalli, due ragazzi qualunque a cui piacevano i Depeche, i Duran, Bowie, e molti altri
Punto secondo:10 anni dopo i due sono cresciuti, hanno messo su un complesso vocal/strumentale di nome Bluvertigo, che ha un certo successo
Punto terzo:10 anni dopo, 9 settembre 2008, nello stesso palazzetto che ospitò i loro idoli i Bluvertigo chiudono la loro ventennale carriera, dopo 10 album, due fortunate tournè in Inghilterra e Stati Uniti, un disco scritto a quattro mani con David Bowie: lacrimoni e grandi sorrisi, ma la carriera di pittore di Andy è troppo lanciata e lo slogan Martini insegna che senza un elemento fondamentale, non si va da nessuna parte.
Errata corrige
Punto terzo reale: 10 anni dopo, 9 settembre 2008, nello stesso palazzetto che ospitò i loro idoli i Bluvertigo riaprono la loro ventennale carriera, dopo 10 anni di congelamento, pratica effettuata per conservarsi, e durare nel tempo, fragranti e gustosi: è una festa, i ragazzi sono sciolti, chi li conosce sa che non sono seriosi e impegnati come i testi delle loro canzoni farebbero presagire.Tra un pezzo e l’altro ci sono siparietti, c’è Morgan che fa il moonwalk, c’è andy che fa il robot, c’è Livio Magnini che si mette a suonare While my guitar gently weeps, c’è lo scivolone de “La Crisi” in cui i ragazzi sono euforici rilassati, Sergio fa capire a Morgan che deve partire, ma niente, dopo un paio di minuti vanno fuori Sync rispetto alla base lanciata da Andy, ma che ci vuole: si cita il maestro Brian Eno (“onora il tuo errore come un’intenzione nascosta”) e si riparte, sempre nella massima alleGrezza.Questo è il concerto dei bluvertigo: un fuoco d’artificio lanciato per dimostrare che le loro canzoni brillano ancora, che i loro concerti sono sempre un contenitore aperto dove c’è sempre qualcuno (di solito il Castoldi) che si mette a fare qualcosa di non prevedibile, che anche se si suda ci si può vestire splendidamente (su tutti Sergio Carnevale: un batterista che sfoggia una camicia degna da pirata del 700, con gli svolazzi sul petto e sul pelo)
ora due sono le ipotesi:
Punto quarto I: i Bluvertigo si chiudono in studio, tentano di mettere la loro incontenibile schizofrenia in un ellepì e la storia continua…
Punto quarto II: i Bluvertigo si scongelano, si avariano, si buttano via da soli, con tanti saluti al pubblico speranzoso (che ha cantato per tutto il concerto: insomma, erano davvero i fedelissimi)
Onestamente voglio sperare in una realizzazione del punto quarto I:altrimenti mi armerò di sacra pazienza omicida e aprirò la rubrica di Milano (sempre che abbiano domicilio a Milano) alla ricerca dell’indirizzo di Castoldi Marco e di Fumagalli Andrea: brutto affare, vero?
Essedì

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8 commenti

Archiviato in Da gustare con le vostre pupille

8 risposte a “Surgelati Bluvertigo: la soluzione rapida per un concerto gustoso.

  1. meno male che hai risparmiato i lettori del denudamento finale… ah ah

  2. essedì

    eheh…mi pento però di non aver citato megahertz…;-)

  3. fidromelli san

    cazzo cazzo me lo sono dimenticato sono un demente…meno male che c’è qualcosa in youtube! si sa se ne faranno ancora?

  4. h

    ciao essedi, ma chi sei?

    fantastico concerto…morgan ha setto che si sciolgono di nuovo, ma ha fatto capire che ne faranno altri di concerti.
    speriamo in un nuovo album!!!

    H.

  5. h

    cmq sono di monza mi sembra , quindi prova con la rubrica di codesto paese…

  6. h

    grande recensione!!!!

    complimenti…

    h.

  7. essedì

    ciao h…certo che scusa, mi chiedi chi sono e tu ti presenti come “h”…fa un po’ brutto!!eheh boh sono un amico comasco della Nico,tu invece?cmq grazie per i complimenti!;-)…segui la vertigine che ti stimola di più!(avrebbero potuto farla!!)

  8. hermann

    si davvero….io amo un sacco il primo, volevo:

    VIVOSUNAMELA!!!
    o DIO DENARO…

    e il NUCLEO (o l’hanno fatta e dormivo?)

    ciao hermann

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