Indagine a tappeto.

A guardarle, sembra che siano un miracolo in grado di sovvertire le consuete leggi della natura.

Lavoisier sosteneva che nulla si crea e nulla si distrugge; d’accordo, ma mi spiega dove va a finire tutto ciò che viene a contatto con la moquette inglese? Sì perchè questo tessuto onnipresente in territorio britannico (perfino nei bagni pubblici!), è peggio del mago Silvan: fa sparire qualsiasi cosa capiti sulla sua superficie e, all’apparenza, è sempre pulita. Credo che perfino Piero Angela avrebbe paura ad avventurarsi dentro quel manto peloso, nonostante la sua brama di esplorare il mondo.

A mio parere la moquette può essere l’emblema della società inglese: pulita fuori e zozza dentro; si lavano e si cambiano meno di noi, spesso hanno un discutibile modo di vestirsi e hanno un’idea diversa dell’igiene, ma non gettano rifiuti per terra, non scarabocchiano sulle metropolitane e non usano i muri come vespasiani nonostante i litri di birra.

Sono l’opposto di noi italiani: profumati, maniaci della pulizia, stacchettiamo con le nostre scarpette lucide per strade impataccate di chewing gum masticate. Quando ci va bene.

Keps*

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3 commenti

Archiviato in Attualità

3 risposte a “Indagine a tappeto.

  1. Sono convinto che prima o poi qualcuno ci farà un horror sulla moquette inglese…

  2. pupillegustative

    Ho già i brividi al pensiero…il corridoio dell’albergo con il pavimento in legno scricchiolante, le porte modello saloon e le finiestre a ghigliottina…

  3. … e poi un acaro gigante che esce dal manto peloso.
    Paura, ho la moquette in camera.

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