10 minuti di giovani applausi.

Giovedì 4 dicembre, ore 22.45.

Sto uscendo da Teatro alla Scala dopo 4 ore e mezza, con la sensazione di lasciare un luogo divenuto familiare, come se ci avessi vissuto dentro per un po’. E in effetti è proprio così, perchè al di là del gusto personale, l’opera si vive: al secondo intervallo si comincia a riconoscere il viso di alcune persone, ci si muove con disinvolutura fra gli spazi del teatro e, soprattutto, ci si è dimenticati da quanto tempo ci si trova lì. Per me era la prima volta e devo dire che è un’esperienza che consiglio di fare a tutti, almeno una volta nella vita.

L’emozione inizia a fare capolino nei giorni che precedono l’evento (che si caratterizzano per una domanda che aleggia costante: “Cosa mi metto?!”), cresce quando si varca la soglia del teatro ed esplode con il primo acuto del soprano, che ti sbarra gli occhi e ti fa raddrizzare la postura proprio mentre la palpebra si faceva pesante.

Durante le brevi pause fra un cambio di scenografia e l’altro, l’enorme lampadario sulla platea si accendeva in tutto il suo splendore e io ne approfittavo, come mio solito, per osservare minuziosamente il pubblico seduto in sala: abiti per lo più scuri, interrompevano il rosso intenso del velluto, anche se non mancava qualche viola azzardato; io, dietro il consiglio di mia mamma, ho optato per un vestito da cocktail corto nero, dècolleté nere, borsa e rossetto bordeaux. Qualcuno poi un giorno mi spiegherà cos’è esattamente un vestito da cocktail.

Come vi avevo anticipato in un post precedente, a rendere speciale questo appuntamento è stato proprio il pubblico: la vendita dei biglietti era riservata a persone sotto i 26 anni, alla modica cifra di 10€; in pratica è stata la prima anteprima della tradizionale e impellicciata Prima del 7 dicembre (che quest’anno è il Don Carlos di Verdi), organizzata esclusivamente per i giovani. L’iniziativa è stata un vero successo: standing ovation e attori commossi, che si godevano l’ovazione di 2000 ragazzi entusiasti e con le mani arrossate dagli applausi. Uno spettacolo nello spettacolo.

Keps*

wido-alla-scala

Ecco Wido in versione “Milano Young” all’Anteprima.

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6 commenti

Archiviato in Attualità

6 risposte a “10 minuti di giovani applausi.

  1. Ma noi si vuole la foto di Joe e la Nico.

  2. pupillegustative

    Caro ciNico,
    il Joe lavorava e non è potuto venire, ma se la recupero ne posto una di gruppo 😉
    Keps*

  3. Drive

    È stato un evento grandioso.
    I giovani erano alla prima della Scala.
    Quei giovani che “non hanno valori”, quei giovani che sono visti dai grandi come un problema invece che come una risorsa, quei giovani che “non studiano più come una volta”, quei giovani che non avranno un lavoro o un futuro. Beh quei giovani quella sera hanno applaudito per minuti, tanti minuti, ma non perché non avessero nulla di meglio da fare, ma perché l’opera l’hanno seguita dall’inizio alla fine, l’hanno capita e soprattutto l’hanno apprezzata. Non so se si può dire lo stesso del pubblico che è stato alla Scala il 7…
    In ogni caso grazie al sovrintendente e a tutti quelli che hanno reso possibile questa iniziativa!

  4. pupillegustative

    Io l’ho detto che devi fare il politico Drive!
    Keps*

  5. Drive

    Perché Nico? Ho scritto la verità, mica palle 🙂

  6. pupillegustative

    ahahahahaahahha
    K*

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