Il circense delle parole.

Ieri sera credo di aver partecipato al più bel concerto che ho mai visto finora: il Solo Show di Vinicio Capossela, come recita l’insegna intermittente che sovrasta il palcoscenico pieno di personaggi e oggetti strani.

Il velluto che ricopre i sedili dello Smeraldo è ruvido in confronto alla sua voce, che ti lambisce dolcemente, che vorrei mi raccontasse una storia tutte le sere. Il primo tempo dello spettacolo è raccolto, intimo, commovente: quando si accendono le luci resto un attimo stordita, arriccio gli occhi rossi e bagnati dall’emozione; cosa darei per riuscire a scrivere dei testi del genere. Non mi alzo nemmeno durante l’intervallo, ammaliata da un mago dalle dita fulminee che intrattiene il pubblico rimasto in sala.

Con l’inizio del secondo tempo esplode uno spettacolo incredibile e travolgente, tanto che sulle note de L’uomo vivo, tutto il teatro era in piedi a ballare, a correre fra i corridoi inneggiando alla gioia. Come riesce a far risuonare le corde dei cuori in questo modo? Secondo me è perchè vive in prima persona ciò che canta e sa ascoltare il pubblico, ma in primo luogo stesso: è un uomo, ma è anche un bambino; sul palco ha tutti i suoi giochi (i vestiti, gli strumenti consistenti, quelli inconsistenti come chiama lui – il Mighty Wurlitzer, il Theremin, l’armonium ,…) e zampetta da uno all’altro divertendosi come un pazzo. Indossa diverse maschere, ma non per nascondersi, bensì per mostrarsi ancora di più ed esprimere con maggiore forza i suoi sentimenti.

Alla fine la sala inebriata chiede il bis, ma si vede benissimo che è soprattutto lui a non voler smettere e infatti canta fino a quasi mezzanotte. Poi ho proseguito io il concerto: è da ieri sera che canticchio mentalmente le sue parole.

Keps*

P.S. Grazie a Jobander per la segnalazione sul suo blog, non posso che ringraziare e rivambiare.

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6 commenti

Archiviato in Da gustare con le vostre pupille

6 risposte a “Il circense delle parole.

  1. Vedo che non ha deluso nessuno 😉

  2. Spettaculers.
    La prossima volta io vengo con voi.

  3. H

    ma sempre vestito da domatore di leoni, non stanca???
    un po’ ripetitivs??

  4. pupillegustative

    Ma come “sempre”?

    K*

  5. Non era vestito da domatore di leoni.

    Era vestito da tutto
    e da niente

  6. h

    boh, ogni volta che vedo qualcosa di lui mi sembra sempre che ci sia il circo o giostre per bambini…
    pero’magari mi sbaglio o è solo nell’ultimo tour.
    cmq non mi piace, pero’ ho ascoltato poco e quel poco non mi ha proprio preso, anzi…tutt’altro.

    e poi a me il circo e le giostre mi piacciono, ma non ai concerti!!!

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