Archivi del mese: aprile 2010

JJ.

Ovvero Japan Jazz.

Immaginate un viale di ciliegi in fiore, con i rami affollati di gemme e la strada che fa da materasso a qualche petalo sfuggito via; d’un tratto arriva correndo un soffio di vento che li spettina, li mischia, li fa volare in giro, creando un turbinio di colori intonati: questo è ciò che riescono a fare i Soil and the Pimp Sessions con le note musicali.

Un gruppo che ho scoperto casulamente dal vivo durante un Arezzo Wave, che mi ha fulminato dal primo momento e che ho avuto la fortuna di poter rivedere lo scorso giovedì 15 aprile al Blue Note di Milano. Travolgenti a dismisura, hanno fatto ballare il pubblico (una sessantina di persone, di cui una decina giapponesi) con il loro ritmo mozzafiato e la loro capacità di trascinarti con loro nella frenesia dell’improvvisazione jazz.

Spettacolo. Mi hanno detto che pensano di tornare in Italia fra un annetto: speriamo!

Keps*

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Happy Family.

Se quelli di Pirandello erano personaggi in cerca d’autore, qui la situazione è ben diversa: l’autore c’è e ha già incontrato anche i suoi interpreti, ora non gli resta che scegliere la storia da raccontare. Fosse facile.

Sì perché ciascuno di noi ha le proprie difficoltà da affrontare, le proprie esigenze, le proprie aspettative e, soprattutto, un desiderio vibrante di essere felici. E lui, Ezio lo sceneggiatore, deve accontentarli tutti: c’è Anna, la donna che ha perso l’entusiasmo in suo marito Vincenzo a cui viene diagnosticato un tumore maligno e che a 55 anni non ha ancora assaggiato uno spinello; c’è sua figlia Caterina che ha voglia di innamorarsi ma è frenata dalla paura di puzzare di sott’aceti, Filippo il fratellastro ha 16 anni e vuole sposarsi con Marta, sua coetanea figlia di una mamma un po’ schizzata e di uno spirito libero dalla saggezza in pantaloni corti. Tutti intorno a una tavola apparecchiata, fra un piatto di tagliatelle gamberi e funghi e un altro sempre di tagliatelle gamberi e funghi di nonna Anna, si ritrovano per le curiose pieghe che a volte prende il destino e insieme formeranno un bellissimo origami che vi delizierà.

Adoro ancora di più la regia di Salvatores.

Keps*

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