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Razzo la nostra nuova bomba?

Domenica 22 gennaio 1995.

Come ogni fine settimana il rifugio è affollato di sciatori che sbranano un boscaiolo o anelano a uno speck e brie, ma questa non è una domenica come tutte le altre. Oggi c’è lo slalom speciale e sono tutti qui, tutti qui incollati a un televisore troppo piccolo pre vedere lui: Albertone. Da italo-caciaroni quali siamo, l’attesa è un tripudio di chiacchiere ad alto volume interrotte soltanto dalla speranza che qualcuno si stia per alzare, cosa che, ovviamente, non accade; se un norvegese entrasse qui, sono convinta che gli fischierebbero le orecchie per tutto il giorno.

Ma quando scende lui, sembra che qualcuno abbia urlato “Scoiattolo!”: tutti si fermano e sincronizzano il respiro sul ritmo dei pali, curva dopo curva; in un crescendo di emozioni Alberto ci trascina con lui al traguardo ed è un’ovazione, un’esplosione di gioia. Si torna tutti a sciare, sognando per un attimo di accarezzare la neve come lui.

Dopo anni in cui la valanga azzurra sembrava essere in letargo, con un falso allarme di nome Giorgio Rocca (che mi sta anche simpatico, ma non può essere definito un campione), ecco Giuliano Razzoli un ragazzo che mi ricorda per molti aspetti La Bomba: speriamo. Speriamo speriamo speriamo!!!

Keps*

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Mare, montagna…o sospesi nell’aria?

“Ogni estate c’è un dilemma estivo: se andare al mare o andare ai monti. Dobbiamo decidere…”

Come al solito Elio dice delle grandi verità: il dubbio amletico mare o montagna colpisce tutti, prima o poi. Ma la nostra amica Giulia, sempre avantissimo, ci suggerisce un’alternativa accattivante per un soggiorno diverso dal solito: le sfere sospese nell’aria; ebbene sì, se siete di passaggio nella foresta di Vancouver Island in Canada non potete non togliervi lo sfizio di incontrare Eve e Eryn due singolari alloggi concepiti dal genio del signor Tom che non conosco, ma che mi viene già voglia di chiamare Zio Tom.

Piccole e curate nei minimi dettagli, dispongono di biancheria, energia elettrica, impianto stereo, riscaldamento, piatti, forno a microonde e frigorifero, ovviamente tutto in dimensioni mignon; il bagno si trova a terra, proprio sotto la sfera, mentre a circa 60 metri sono disponibili altre strutture quali docce, sauna, cucina, barbeque e area picnic, il tutto a cifre più che ragionevoli.

In questo luogo di pace fra fate e folletti potrai dormire, meditare, fotografare, ascoltare musica o semplicemente stare sospeso fra la terra e il cielo.

“L’architettura è un modo per plasmare e creare habitat che riflettano un sentimento e che armonizzino con l’ambiente che ci circonda; la sfera è quella forma in architettura che riflette il pensiero dell’unità”.

Tom

Per ora non ho in programma viaggi da quelle parti, ma se qualcuno di voi dovesse andarci ce lo faccia sapere!

Keps*

Immagine 2

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